venerdì 29 gennaio 2010

Vendola: lo smemorato di Terlizzi


































So che sto per dare grosse delusioni ai supporters di Vendola e, di riflesso, fiato alle trombe degli elettori di destra, ma qui è in gioco il futuro della mia città e, sinceramente, non me ne frega niente delle battaglie per la conquista delle regionali pugliesi.
Spero anche che (per un po') non mi si accuserà di puntare il dito solo contro Ponzio Pilato Romani, visto che sto per parlarvi di Vendola, lo smemorato di Terlizzi.
Tutti ci siamo sentiti rassicurati dalla presenza di Vendola al corteo No-Petrolio e dalle parole da lui pronunciate il giorno prima: "Qualunque ritorno a una idea antica di crescita economica fondata sullo stupro ambientale da noi sarà rigettata con fermezza e determinazione... Il nostro petrolio sono i giovani, sono i ricercatori, sono i talenti."
Belle parole, perché i FATTI o le OMISSIONI sono di tutt'altro segno da parte di TUTTI, destra e sinistra, Romani e Leoci, Prestigiacomo e Vendola.
Vendola, dicevo...
Mi è costata fatica (e tempo) spulciarmi qualche annata del Bollettino Ufficiale della Regione Puglia, anche perchè la lettura (in puro burocratese) di leggi e decreti non è particolarmente piacevole: ho altri gusti letterari e lo slalom fra note ed allegati, relazioni e proposte, alla mia età mi sfianca. Ma ne è valsa la pena.
Il giorno che Vendola deve aver cancellato dalla sua memoria (ma noi stiamo qui a rinfrescargliela) è quello del 12 febbraio 2008, quando la GIUNTA Regionale Pugliese si riunisce e delibera (nella stessa seduta) ben 6 provvedimenti a favore dello "stupro ambientale" per usare le parole del Nichi.
Le delibere (ripeto, tutte del 12 febbraio 2008) sono le seguenti:
n.131 Istanza permesso di ricerca idrocarburi “Fiume Bradano”
n.132 Piano Regionale Attività Estrattiva – Proroga termini prosecuzione attività estrattiva.
n.133 Concessione di coltivazione idrocarburi “Torrente Celone” Istanza variazione integrativa programma lavori.
n.134 Istanza permesso di ricerca idrocarburi “Monte Carbone”
n.135 Istanza permesso di ricerca idrocarburi “Manduria”
n.136 Istanza permesso di ricerca idrocarburi “Massafra”
In TUTTI i sei casi la "Giunta delibera di esprimere il proprio ASSENSO" su relazione dell'Assessore all'Ecologia, Prof. Michele LOSAPPIO.
Non ho qui lo spazio per dettagliare ogni singola delibera, anche perché non voglio toglierVi il piacere (!!!) di leggervele da soli, ma un piccolo riassunto  posso tentarlo.
Quattro delibere (131, 134, 135, 136) si riferiscono ad Istanze di permesso di ricerca idrocarburi: in pratica sono casi gemelli di quello della famosa lettera "smarrita".
In questo caso la Regione non ha smarrito nulla e ha dato il proprio assenso ai campi petroliferi (in terraferma) denominati "Manduria", "Massafra", "Fiume Bradano" e "Monte Carbone".
Quest'ultimo (delibera n.134) si riferisce ad una zona a cavallo tra le province di Bari, Taranto e Matera ed interessa i comuni pugliesi di Altamura, Santeramo, Laterza e Ginosa; prevede entro tre anni lo scavo di un pozzo esplorativo della profondità di 4.000 metri,
Sotto il coperchio "Manduria" (delibera 135), che interessa una zona di 959,40 Kmq, ci sono 30 comuni, quasi tutti ricompresi nel versante orientale della Provincia di Taranto, capoluogo compreso (Manduria, Maruggio, Avetrana, Crispiano, Statte, San Giorgio, Monteiasi, San Marzano, Sava, Grottaglie, Carosino, Monteparano, Torricella, Lizzano, Faggiano, Rocca Forzata, Fragagnano, Montemesola. Tra i Comuni di Brindisi e Lecce vi sono San Pancrazio Salentino, Francavilla Fontana, Oria, Villa Castelli, Erchie, Torre S. Susanna, Porto Cesareo, Salice Salentino e Nardò).
Sotto il titolo "Massafra" (956,20 Kmq da esplorare) per un investimento di oltre 6 milioni di euro, i comuni interessati sono 14 distribuiti tra le province di Bari, Taranto e Matera ed includono Ginosa, Laterza, Altamura, Santeramo, Acquaviva, Gioia, Castellaneta, Mottola, Palagianello e Palagiano.
La delibera 133 si riferisce ad un'area che è a soli 6 chilometri a sud di Foggia...

Alla fine di questo articolo troverete i links ai documenti ed alle mappe.
Per finire volevo pregare il vice presidente del Consiglio regionale, Luciano Mineo (Democratici di Sinistra) e il consigliere regionale Paolo Costantino (Democratici di Sinistra), che sono entrambi tarantini di dare una mano a Vendola perché gli torni la memoria. All'epoca dei fatti tennero anche una conferenza stampa, nella quale garruli e queruli dichiararono testualmente: «L´annuncio di questi investimenti corposi è un dato positivo in sé, la Puglia potrebbe addirittura configurarsi a nuovo Texas d´Europa anche se questi sono solo dati futuribili, peraltro relativi a fonti fossili di incerta entità ed esistenza. L´eventuale scoperta di giacimenti fossili può aprire nuovi scenari». PROSIT
Gigi Zazzera

Links:

Estratto del BUR (Bollettino Ufficiale della Regione Puglia), Anno XXXVIII n.35 del 4 marzo 2008

Estratto dal BUIG (Bollettino Ufficiale degli Idrocarburi e della Geotermia), Anno LII n.7 del 31 luglio 2008

Mappa del campo petrolifero denominato "Massafra"

Mappa del campo petrolifero denominato "Manduria"

Intervista di Mineo e Costantino a La Repubblica (28 marzo 2008), Edizione locale Bari, pagine 1 e 3

5 commenti:

giacinto2000 ha detto...

Gigi prima di dire male al tuo governatore confronta prima cosa prima Del Turco e ora CHiodi hanno prima dichiarato a favore e ora fatto nulla sulla questione abruzzese. Sei fortunato ad avere Vendola che la prima azione che ha fatto e' fare ricorso al TAR. Non ti rendi conto di quante scartofie passano sottomano e non direttamente per le sue mani. Se errori sono stati fatti sono da attribuire diretamente agli assessorati.Inoltre ricordati che in tal caso la concesione e' un proforma da parte delle regioni,mentre quella vera viene data direttamente dal ministero competente. Ma almeno Vendola ha avuto le palle per fronteggiare quanto erroneamente concesso,seppur in regime di obbligatorieta'. Noi abbiamo CHiodi che ci viene pure a prendere in giro nei convegni..........

gigizza ha detto...

Giacinto,
io non dico male di Vendola.
Accosto 2 fatti incontrovertibili e cioè le sue dichiarazioni rassicuranti in merito ("la piattaforma petrolifera è bene che se la scordino")e la firma di 6 delibere pro-petrolio nelle quali si autorizzano prospezioni petrolifere in OLTRE 50 COMUNI PUGLIESI.
E chiedo spiegazioni.
Non mi fido delle parole, guardo i fatti e chiedo un "mea culpa" ed un cambiamento di rotta.
Ne ho diritto o no?

Unknown ha detto...

Ne hai diritto. Ne abbiamo diritto.

Anonimo ha detto...

baggianate... si tratta di "ricerca d'idrocarburi", che è più che lecita in una società che senza idrocarburi non può esistere... altrettanto lecito è chiedere che queste ricerche ed eventuale sfruttamento delle risorse energetiche presenti, avvenga nel massimo rispetto della conformazione ambientale e dell'ecosistema, ma condannare a priori qualsiasi operazione in tal senso mi sembra alquanto stupido...

Anonimo ha detto...

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